lunedì 20 dicembre 2021

Anton Cechov dentro il romanzo della vita


 Vi auguro ogni bene, soprattutto siate felice, non guardate alla vita in modo così complicato; probabilmente, in realtà è molto più semplice. E se questa vita, che in fondo non conosciamo, meriti tutte le penose riflessioni con le quali logoriamo le nostre menti russe, in fondo non lo sappiamo....

Ecco, finisce così, con queste parole che appartengono alla vita intima di Anton Cechov, anche se starebbero alla perfezione sulle labbra di uno dei suoi personaggi; oppure no, finisce e non finisce, perché saranno centinaia le volte che queste parole saranno lette dalla destinataria della lettera; e perchè a finire sono le storie che abitano la realtà dei giorni, non le storie che si alimentano di attese, aspettative, progetti incerti e sfumati. Quest'ultime non finiscono mai e capita che lascino dietro di sè una scia di altre parole. 

Ecco, è il caso di Cechov nella mia vita di Lidija Avilova, piccolo grande libro che Miraggi edizioni ha avuto il merito di proporre al lettore italiano. Libro cechoviano quanto mai, con le sue scene della buona società russa all'epoca dello Zar, con i suoi struggimenti e le sue nostalgie, col suo ricamo di sentimenti indefiniti, contrastanti, mutevoli. 

Cechoviano, ma in realtà uscito dalla penna di Lidija Avilova, scrittrice di grande talento capace di mettere insieme senso dell'umorismo e turbamenti ottocenteschi. Cechoviano, ma con Cechov - e la sua vita vissuta - dentro queste pagine. 

E' la storia di un amore che non trova il suo posto tra Mosca e San Pietroburgo, di una relazione ricambiata nel cuore e ad alta temperatura emotiva, però anche contrastata dai legami famigliari e dagli accadimenti della vita circostante. 

Ecco, pare proprio un romanzo russo. Le stesse atmosfere, le stesse scene: i bigliettini recapiti dalla servitù, i balli in maschera, le vetture di piazza, i fiumi di té e di vodka, la maledizione della tubercolosi. Eppure vicenda vera, vicenda che peraltro non appartiene in esclusiva alla Russia dello zar. 

Se è storia, storia che non finisce, è anche la nostra storia. Antica e moderna, storia di possibilità e rimpianti, storia di sentimenti che scappano via come le nuvole in cielo.

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