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mercoledì 15 luglio 2020
Tre uomini lungo il fiume (per non parlar di Molly)
sabato 12 aprile 2014
Ai viaggiatori a piedi i buoni propositi di Jerome
Non riuscimmo
ad attuare interamente il nostro programma, per il semplice fatto che
le azioni umane sono sempre inferiori agli umani propositi. E' facile
dire e credere, alle tre del pomeriggio, che "ci alzeremo alle
cinque del mattino, faremo una colazione leggera alle cinque e mezzo,
e partiremo alle sei".
"Così
riusciremo a fare un buon tratto di strada, prima che il caldo
diventi afoso" osserva uno.
"In questo
periodo dell'anno, l'aurora è la parte migliore della della
giornata. Non vi sembra?" aggiunge un altro.
"Oh,
indubbiamente".
"L'aria è
così fresca e pura".
"E la luce
è così dolce!".
La prima
mattina, si mantiene il proponimento. Ci si riunisce alle cinque e
mezzo. Il gruppo è silenzioso; individualmente, si è alquanto
rabbiosi, propensi a lagnarsi dei cibi e anche di tutto il resto;
l'atmosfera sembra carica di nervosismo represso in cerca di uno
sfogo. E la sera si ode la voce del tentatore:
"Se
partissimo alle sei e mezzo precise, potrebbe bastare, io credo"
(Jerome K. Jerome, Tre uomini a zonzo, Bur)
lunedì 27 agosto 2012
Il diversivo dei tre uomini a zonzo
Quel che ci occorre – disse Harris – è un diversivo.
L'avete riconosciuto? Trattasi dell'immarcescibile attacco di Tre uomini a zonzo, uno dei miei libri cult da ragazzino. Quello con il trio di amici, già protagonista della più nota vacanza in barca giù per il Tamigi, che ritiene di meritarsi un altro periodo di licenza dal lavoro e dalla famiglia. E che in questo modo comincia a mettere a fuoco l'opportunità, anzi, l'urgenza di un viaggetto in bici per la Germania.
Ogni volta che parto per un viaggetto - soprattutto un viaggetto in bicicletta - ne rileggo qualche pagina. Anche a distanza di anni le pagine di Jerome Klapka Jerome mantengono intatta la forza del suo inglesissimo umorismo. L'ho ampiamente citato - non potevo fare altrimenti - anche nel mio Le nuvole del Baltico - sempre di un viaggio in bicicletta si tratta e per di più in Germania.
Meno travolgente forse di Tre uomini in barca (per non parlare del cane, che qui manca) Tre uomini a zonzo forse è più pungente e cattivello nella sua satira di costume, che prende sistematicamente a bersaglio i poveri tedeschi.
Del resto dopo che in tante altre pagine aveva conciato per le feste i suoi connazionali, Jerome se lo poteva permettere.
Quanto alle disavventure su due ruote valga una per tutte. Chi è il cicloturista che non si è ritrovato così?
Dalle informazioni assunte nel paese, doveva essere una di quelle strade su cui è impossibile smarrirsi. Credo che tutti conoscano questo genere di strade. In generale, riconducono al punto dal quale si è partiti; quando non è così, lo si rimpiange amaramente. Per lo meno, ritrovandosi al punto di partenza, si sa dove si è.
L'avete riconosciuto? Trattasi dell'immarcescibile attacco di Tre uomini a zonzo, uno dei miei libri cult da ragazzino. Quello con il trio di amici, già protagonista della più nota vacanza in barca giù per il Tamigi, che ritiene di meritarsi un altro periodo di licenza dal lavoro e dalla famiglia. E che in questo modo comincia a mettere a fuoco l'opportunità, anzi, l'urgenza di un viaggetto in bici per la Germania.
Ogni volta che parto per un viaggetto - soprattutto un viaggetto in bicicletta - ne rileggo qualche pagina. Anche a distanza di anni le pagine di Jerome Klapka Jerome mantengono intatta la forza del suo inglesissimo umorismo. L'ho ampiamente citato - non potevo fare altrimenti - anche nel mio Le nuvole del Baltico - sempre di un viaggio in bicicletta si tratta e per di più in Germania.
Meno travolgente forse di Tre uomini in barca (per non parlare del cane, che qui manca) Tre uomini a zonzo forse è più pungente e cattivello nella sua satira di costume, che prende sistematicamente a bersaglio i poveri tedeschi.
Del resto dopo che in tante altre pagine aveva conciato per le feste i suoi connazionali, Jerome se lo poteva permettere.
Quanto alle disavventure su due ruote valga una per tutte. Chi è il cicloturista che non si è ritrovato così?
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