Non ho niente contro le persone che amano la verità. A parte il fatto che sono una compagnia noiosa. Questo finché non si mettono a discettare di senso della narrazione e di senso dell'onestà, com'è tipico di alcuni. Allora sì che mi saltano i nervi. Ma se mi lasciano in pace, io non faccio male a una mosca.
Non ce l'ho con gli amanti della verità, ma con la Verità stessa. Quale sostegno, quale consolazione nella Verità, a paragone di una storia?
No: quando paura e freddo ti immobilizzano a letto come una statua, non aspettarti che la scarna e ossuta Verità accorrra in tuo aiuto. Quello che ci vuole è il pingue conforto di una storia: sentirti placare, cullare dalla sicurezza di una bugia
(Diane Setterfield, La tredicesima storia, Mondadori)
Non ce l'ho con gli amanti della verità, ma con la Verità stessa. Quale sostegno, quale consolazione nella Verità, a paragone di una storia?
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No: quando paura e freddo ti immobilizzano a letto come una statua, non aspettarti che la scarna e ossuta Verità accorrra in tuo aiuto. Quello che ci vuole è il pingue conforto di una storia: sentirti placare, cullare dalla sicurezza di una bugia
(Diane Setterfield, La tredicesima storia, Mondadori)

Dovrei indagare meglio la cosa, anche perchè non è bello cavarsela addossando tutto sulle spalle del povero autore: magari c'entra pure un giorno di mal testa o un periodo troppo indaffarato o troppo nervoso per starsene in pace con un libro.
In ogni caso con La tredicesima storia di Diane Setterfield mi è successo proprio così. Ed è un gran peccato, perché questo è un romanzo-romanzo. C'è la storia, ci sono i personaggi, ci sono i giusti tempi e le doverose attese e i colpi di scena....
Romanzo-romanzo che ci riporta ad altri tempi della letteratura, in particolare della letteratura inglese, epoca vittoriana, gotico imperante, magari senza dimenticare, sull'altra sponda dell'oceano, Henry James, e forse anche un altro signore che di nome faceva Nathaniel Hawthorne.
E ci sono brugherie ammantate di nebbia, antiche residenze dello Yorkshire, oscurità e silenzi, raggelanti segreti famigliari e ineludibili appuntamenti col destino....
E uno va dietro la storia della sconosciuta libraia e della scrittrice di successo finalmente disposta non a raccontare un'altra storia, ma la sua vita, solo la vita... E vorrebbe perdersi dietro questa storia che gioca con la vita e si dipana tra rivelazioni e tradimenti, incendi e legami di sangue...
E ci va dietro ma poi si chiede - e mi chiedo: perché non mi ha conquistato?
Troppo bello, forse, per essere anche autentico?