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sabato 25 agosto 2012

Maigret e il metodo che è non avere metodo

"Non capisco ancora del tutto i suoi metodi, commissario, ma forse comincio a indovinare..."

Maigret lo guardò con i suoi occhi ridenti, lanciando nel sole un grande sbuffo di fumo.

"Lei è fortunato, ragazzo mio! Soprattutto in questo caso, nel quale il mio metodo è stato proprio quello di non averne.... Vuole un consiglio? Se ci tiene a una promozione, non mi prenda come esempio e non cerchi di ricavare teorie da quello che mi vede fare..."

"Eppure... noto che adesso lei arriva agli indizi materiali, dopo che..."

"Appunto, dopo! Dopo tutto! In altre parole, ho preso questa inchiesta dal rovescio, il che non m'impedirà magari di prendere la prossima dal dritto... Una questione di atmosfera... di facce... Arrivando qui, mi sono trovato davanti una faccia che mi è piaciuta e non l'ho più mollata..."

(Georges Simenon, Il cane giallo, Adelphi)

mercoledì 28 aprile 2010

Con Gianni Mura nella Francia del Tour



Tanto la corsa langue, e c'interessa di più sapere dove vanno a finire i poeti, quando muoiono

I Tour de France di Gianni Mura stanno tutti in frasi come queste, perché una tappa non è solo una tappa, è molte altre cose che solo alla fine porteranno una ruota davanti alle altre a tagliare il traguardo, sono sciabolate di poesia, indugi enogastronomici, riflessioni morali, citazioni colte, piaceri dei sensi e quant'altro.

Solo un piccolo assaggio:

Si va avanti per un assaggio, e per bere Calvados, naturalmente, come farebbe il commissario Maigret. Devo confessare che continuo a frequentare posti che avrebbe frequentato Maigret e che mangio cose che piacevano a lui e del resto, senza farlo apposta, piacciono anche a me: spezzatino con piselli, una parte del vitello che si chama onglet, in italiano non so, con gli scalogni, e trippe alla maniera di Caen,e caraffe di vino sfuso (non sempre però). Solo girando per le strade piccole e sostando in strani bar-tabaccherie-ristoranti-alberghi, magari con tre camere, si ha la sensazione di capire la Francia, o almeno di capire Simenon, mi voglio rovinare, uno dei più grandi scrittori del secolo. Qualcuno arriverà a dirlo fra cent'anni

Poi c'è anche la corsa, ovviamente, soprattutto la corsa, in questa antologia uscita per Minimum Fax dei più bei pezzi scritti da Mura inviato speciale. C'è tutto il Tour,sublime e spietato, poesia e fatica, gloria e bassezza.

Per chi ama il ciclismo, un libro necessario. Per chi ama la Francia, una sorpresa. Per tutti gli altri, un libro che è un piacere leggere sognando i campi di lavanda della Provenza o l'aria pulita dei Pirenei.

La Terapia del bar: Massimiliano Scudeletti racconta il circo che si fece bar

  Ho dodici anni e passo spesso dietro il bancone , posso prendere qualsiasi cosa tranne gli alcolici naturalmente, ma mi piace guardare il ...