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domenica 23 agosto 2015

Mai leggere in fretta i nomi

Ma ci sono i nomi, e io ho portato la 'Nita a leggerli.

Sono veramente tanti, e ci vuole molto tempo a leggerli tutti, uno via l'altro senza sorvolare su questo o quello, senza far preferenze.

Dare a ogni nome il giusto tempo, scandirlo bene perché non vada perso già nel pronunciare il successivo.

Ogni nome è un'anima, ed è tutto quello che resta di un'anima su questa Terra.

E allora non fare confusione, non dimenticarsi di nessuno nella fretta; leggere con calma senza saltare le righe, ci si può confondere.

(Maurizio Maggiani, Meccanica celeste, Feltrinelli)

mercoledì 21 novembre 2012

Come ci cambia l'esperienza del bello

Ora questa persona è diventata in grado di percepire la bellezza. La domanda allora è: in che modo cambia la sua vita, in che modo cambia la vita di tutti noi quando ci apriamo alla bellezza? E' il tema di questo libro.

Cos'è la bellezza in un mondo che sembra vivere del suo mito?

Di bellezza sono pieni gli spot, la bellezza è quanto si cerca di perseguire a tutti i costi, con prodotti, cure, interventi chirurgici, eppure se n'è perso il senso più autentico. Quello che permette di vedere la bellezza ovunque, non solo in un'auto fuoriserie o in una top model. Quello che prima di tutto è sguardo, capacità di relazione, apertura alle possibilità della vita, cura di se stessi e degli altri.

Non apparenza, ma piuttosto emozione e sentimento che si fa filosofia di vita. In questi tempi di dilagante banalità e conformismo c'era bisogno di un libro come questo di Piero Ferrucci - La bellezza e l'anima. Come l'esperienza del bello cambia la nostra vita (Mondadori) - per riscoprire un'indispensabile medicina dell'anima, capace di rimettere in movimento la nostra vita e di cambiarla in profondità.

mercoledì 30 novembre 2011

Se il Giappone non esistesse, bisognerebbe inventarlo

Ci sono posti che sono enigmi e allo stesso tempo luoghi dell'anima. Ci sono uomini che quegli enigmi sanno decifrare, magari col cuore più che con la testa, e che quei luoghi sanno anche abitare. Oggi mi sono imbattuto nel Giappone di Fosco Maraini, così come ne parla in una pagina dei suoi diari:

Il Giappone rende possibile una sociologia non euclidea, un'economia non euclidea, una cultura non euclidea. Il Giappone è una lezione di umiltà storica e nel contempo un potente radar focalizzato sugli intimi meccanismi dell'uomo e delle sue civiltà. Osservando attentamente il Giappone, impariamo non solo a conoscere una parte del mondo o una cultura a noi poco familiari, ma apprendiamo anche qualcosa su noi stessi.


I confronti mettono le ali allo sguardo; ci innalzano nello spazio e ci permettono di osservare il pianeta Terra da una nuova distanza, da una prospettiva che consente di osservare situazioni e posizioni attraverso lunghezze d'onda rivelatrici.


Se il Giappone non esistesse, bisognerebbe inventarlo urgentemente.

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