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sabato 8 marzo 2014

Che cos'è un libro unico



In definitiva: libro unico è quello dove subito si riconosce che all'autore "è accaduto qualcosa" e quel qualcosa ha finito per depositarsi in uno scritto.

E a questo punto occorre tenere presente che in Bazlen c'era una ben avvertibile insofferenza per la scrittura. Paradossalmente, considerando che aveva passato la vita sempre e soltanto fra i libri, il libro era per lui un risultato secondario, che presupponeva qualcos'altro.

Occorreva che lo scrivente fosse stato attraversato da questo altro, che vi fosse vissuto dentro....

(Roberto Calasso, L'impronta dell'editore, Adelphi)

giovedì 6 marzo 2014

Un buon editore è colui che pubblica un decimo dei libri

Un buon editore è quello che pubblica circa un decimo dei libri che vorrebbe e forse dovrebbe pubblicare.

Le opere religiose e mitologiche del catalogo Adelphi dovrebbero perciò essere viste come indicazione di un tracciato dove, in ogni direzione, ai libri presenti si accompagnano molti libri virtuali, come ombre amiche. 

E vorrei aggiungere che un buon editore è anche quello nei cui libri queste ombre vengono naturalmente e irresistibilmente suscitate.

Ci fanno cenni da luoghi remoti, da spazi che sono tuttora immensi, in attesa di essere di nuovo evocate, nella forma usuale di pagine da leggere.

(Roberto Calasso, L'impronta dell'editore, Adelphi)

La Terapia del bar: Massimiliano Scudeletti racconta il circo che si fece bar

  Ho dodici anni e passo spesso dietro il bancone , posso prendere qualsiasi cosa tranne gli alcolici naturalmente, ma mi piace guardare il ...