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lunedì 14 ottobre 2013

Ecco il signor G., con tutti i suoi "non so"

Attraverso tutti i suoi dubbi il nostro G era cambiato, era uscito all'aperto, era diventato un altro: era ormai diventato tutti i nostri "non so".

Magari piacerà solo a chi in questi anni non ha smesso di amare le canzoni e i monologhi di Giorgio Gaber; di conseguenza, per evidenti motivi anagrafici, interesserà solo chi ha attraversato certi anni e certi frangenti della nostra storia. Però se rientrate nelle due categorie, questo è un libro da leggere: la storia di Giorgio Gaber attraverso le parole del suo coautore e amico Sandro Luporini, finalmente stanato dal suo quasi proverbiale riserbo.

G. Vi racconto Gaber (Mondadori) è un lungo racconto su un uomo che più volte ha messo il dito nella piaga, traendo uno strano godimento dalla possibilità di mettere a nudo alibi, contraddizioni, luoghi comuni. Con una sua parabola, che in diversi non hanno compreso o voluto accettare, dai tempi dei grandi movimenti che dovevano cambiare tutto ai tempi in cui certe parole sono state svuotate di ogni significato e abbandonate nelle povere mani degli epigoni e dei fanatici.

Per me, è anche la storia di uno straordinario sodalizio artistico. Gaber e Luporini. L'uomo sul palco e l'uomo dietro le quinte, insieme, in questa vita di parole condivise. E mica sono poche, le cose che vengono in mente.

venerdì 6 settembre 2013

Ma Proust e Tolstoi avevano già tutto in testa?

In tutta onestà e con la venerazione necessaria, ti sembra mai possibile che Marcel Proust, quando ha scritto: "A lungo, mi sono coricato di buonora" potesse avere già chiaro in testa tutta "La ricerca"? 

E poi, ce lo vedi Lev Tolstoj che, fiducioso e di buon umore, va a capo al primo paragrafo di "Guerra e pace" già immaginando come andrà a finire cinque volumi più avanti? 

Forse solo quel pazzo di Dante, quando si siede e scrive: "Nel mezzo del cammin di nostra vita" sa già di dover fare dopo circa altri quattordicimiladuecento endecasillabi.

(Sandro Luporini con Roberto Luporini, Vi racconto Gaber, Mondadori)

La Terapia del bar: Massimiliano Scudeletti racconta il circo che si fece bar

  Ho dodici anni e passo spesso dietro il bancone , posso prendere qualsiasi cosa tranne gli alcolici naturalmente, ma mi piace guardare il ...