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lunedì 5 maggio 2014

Persone con cui vale la pena fermarsi sulla strada

 
Dopo anni di bicicletta sapevo che i mezzi lenti non sono solo un modo per vedere di più, ma anche un filtro per selezionare gli incontri.

Difficile che un arrogante o un idiota si soffermi a scambiare due chiacchiere con il conducente di un'utilitaria o di una bicicletta. Quella è gente che semmai si irrita, odia la lentezza per sprezzo o per segreta invidia; dunque viene svelata all'istante dal macinino che la esaspera con la sua andatura.

Utilitarie e biciclette attirano solo i simpatici, i bambini, i matti, i solitari e i vecchi originali dalla memoria di ferro, che sono proprio le persone con cui vale la pena fermarsi sulla strada della vita.

(Paolo Rumiz, La leggenda dei monti naviganti, Feltrinelli)

mercoledì 27 novembre 2013

Se ogni incontro vale esattamente 1001 parole

Ho parlato già altre volte di One on One di Craig Brown (edizioni Clichy), uno dei libri che più mi hanno colpito in questi ultimi mesi, sarà che a me piacciono particolarmente le pagine che stimolano la fantasia tramite la prova provata che non c'è niente di più fantasioso della realtà.

 L'ho fatto inseguendo alcuni dei 101 incontri straordinari che l'autore mette in fila, in uno spettacolare girotondo dove l'inizio è la fine, la fine è l'inizio e a regnare sovrana in ogni caso è solo la casualità: a volte leggera nel suo manifestarsi, quasi sempre assai più pesa nelle conseguenze che da essa discendono.

Artisti, intellettuali, statisti, dittatori, filantropi.... non fosse per la penna di Craig Brown, che non cerca certo il discorso alto e conclusivo, potrebbe passare per una grottesca danza della vanità. Ma non è questo il senso del libro che piuttosto si muove sulla spinta dell'imprevidibilità dei caratteri umani e delle strane reazioni, non solo chimiche, provocate dalle loro relazioni.

Ce n'è da riflettere, anche così. Ma poi la cosa più bella si scopre solo in fondo. Si può essere anche maledettamente seri nel gioco. E Craig Brown il gioco l'ha scelto difficile e l'ha onorato fino in fondo. Non solo 101 incontri, ma 1001 parole - contate -  per ognuno di essi. Il che fa di One on One un libro esattamente di 101.101 parole. Craig Brown si premura di ricordare che anche i ringraziamenti, le citazioni in prefazione, la bibliografia sono di 101 parole: le cose quando si fanno si fanno bene.

Non so se sia più il sudore che gli è costato o il divertimento che si è procurato: comunque tanto di cappello. 

mercoledì 9 ottobre 2013

Kapu: ogni incontro era una incognita

Ripensando ai miei ormai numerosi viaggi per il mondo, talvolta mi sembra che il problema più inquietante non siano state tanto le frontiere, i fronti, le difficoltà e i pericoli, quanto la sempre rinascente incertezza circa il genere, la qualità e l'esito del mio incontro con gli altri, ossia con le persone nelle quali mi sarei imbattuto durante il viaggio.

Sapevo infatti che da esso sarebbe dipeso molto, talvolta anche tutto.

Ogni incontro era un'incognita: come sarebbe andato? Come si sarebbe svolto? Come sarebbe finito?

(Ryszard Kapuscinski, L'altro, Feltrinelli)

La Terapia del bar: Massimiliano Scudeletti racconta il circo che si fece bar

  Ho dodici anni e passo spesso dietro il bancone , posso prendere qualsiasi cosa tranne gli alcolici naturalmente, ma mi piace guardare il ...