Una piccola isola di parole nel grande oceano della rete per condividere libri e mondi
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La Terapia del bar: Massimiliano Scudeletti racconta il circo che si fece bar
Ho dodici anni e passo spesso dietro il bancone , posso prendere qualsiasi cosa tranne gli alcolici naturalmente, ma mi piace guardare il ...
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La lettura di questo libro vi farà trascorrere piacevolmente il tempo, ma regolatevi a vostro talento quanto al prestarvi fede e al credere...
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I miei amati Paesi Bassi hanno dei locali tipici, tradizionali e di quartiere simili, anche se meno famosi, alle public house d’oltremani...
Non amo i libri di "consigli per la scrittura", anzi, ne diffido proprio, come in genere diffido di tutti i libri che si propongono di insegnarti a essere o a fare qualcosa. Al massimo accetto i manuali di cucina o di giardinaggio, massimo allarme però quando di parla di corsi di scrittura creativa o qualcosa del genere.
Consigli a un giovane scrittore di Vincenzo Cerami però è diverso e nonostante il titolo non mi viene da catalogarlo tra le guide. Consigli non mancano, ma in realtà si tratta soprattutto di una porta aperta sul laboratorio della scrittura - qualsiasi scrittura, anche quella per la radio o per il cinema. Queste pagine sono un sentiero che senza presunzione o toni saccenti ci porta al cospetto delle scelte fondamentaliche spettano a chi intende scrivere.
Riflessioni anche alte. Spunti che ti accendono qualcosa e ti accompagnano per un pezzo. Come queste righe sull'uso della prima persona. Non c'è da scomodare Sigmund Freud. Uso a volte diventa abuso, però una ragione c'è, ragione profonda che va ben oltre le mode e le banalità... da rifletterci sopra, davvero.