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giovedì 22 settembre 2011
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La Terapia del bar: Massimiliano Scudeletti racconta il circo che si fece bar
Ho dodici anni e passo spesso dietro il bancone , posso prendere qualsiasi cosa tranne gli alcolici naturalmente, ma mi piace guardare il ...
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La lettura di questo libro vi farà trascorrere piacevolmente il tempo, ma regolatevi a vostro talento quanto al prestarvi fede e al credere...
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I miei amati Paesi Bassi hanno dei locali tipici, tradizionali e di quartiere simili, anche se meno famosi, alle public house d’oltremani...
E' giallo, giallo con tutti i crismi, La sabbia non ricorda di Giorgio Scerbanenco, un nome che quando fai sembra per forza scomodare una fila di affermazioni che ormai sanno di luogo comune - ma chi dice che gli italiani non sanno scrivere gialli? - E' giallo, ma senza eccessivi sprechi di sangue e di effetti speciali, giallo che forse proprio per questo sa farsi tragedia, riflessione sulla condizione umana, racconto morale.
Perché è tutto questo Giorgio Scernabenco, questo sguardo disilluso e malinconico sull'Italia degli anni Sessanta, quando centomila lire potevano cambiare la vita, i carabinieri si muovevano in corriera, le canzoni si ascoltavono al jukebox e non con l'ipod.
Così diversa, quell'Italia, e forse così uguale a quella dei nostri giorni. E anche questo fa parte del gioco, è il gioco che si fa tragedia.