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martedì 30 ottobre 2012

Tra gotico e horror nella Spagna del Medioevo

Pensare che Eça de Queiroz è conosciuto soprattutto come il massimo esponente del realismo portoghese, per il modo con cui, da Lisbona a Oporto, ha raccontato un Portogallo di commercianti e avventurieri, banchieri e disperati, politici e prostitute.

Poi capita tra le mani La buonamina, un racconto lungo scovato e riproposto dalla casa editrice Passigli. E di balzo siamo nella Spagna dell'ultimo scorcio di Medioevo, negli anni in cui si apprestano a salire al trono Fernando e Isabella. Più precisamente, a Segovia, con i suoi monasteri, i suoi palazzi austeri, le sue campagne riarse intorno.

Ambientazione storica, va bene. Solo che bastano due capitoletti per sprofondare in una vicenda che più gotica non si può, intrisa di quel romanticismo che incrocia le grandi passioni amorose con una irresistibile attrazione per il regno dei morti.

E i morti si mescolano ai vivi, in queste pagine. E i corpi penzolano in cima alla Collina degli Impiccati e al vento sospingono la loro domanda, che non è solo di un horror prima dell'horror, non è solo della letteratura:

Chi può dire che cos'è la vita? Chi può dire che cos'è la morte?

domenica 27 maggio 2012

Tutti noi vorremmo che Nessie esistesse davvero

Nessie è un sogno, un delirio.
Nessie è il bambino che giace latente dentro di noi, il desiderio di non crescere mai, la voglia di giocare e la voglia di vivere.
E' la forza interiore, anche quando la speranza cade, che ci spinge a dire che non è finita.
Nessie è l'innocenza e il mistero assieme: è il mito e forse anche la fede.
Tutti noi, in una piega del nostro cuore, vorremmo che Nessie esistesse davvero.

A modo suo, anche Nessie, così come gli scozzesi hanno affettuosamente ribattezzato il fantomatico mostro di Loch Ness, è uno dei protagonisti dell'ultimo giallo di Andrea Gamannossi, Nessie (morte sul lago), uscito per Mauro Pagliai editore.

E dico giallo, ma la definizione va stretta, perché è vero che omicidi e indagini non mancano, è vero che tutto ruota intorno al volto da dare all'assassino, però Nessie si aggira anche dalle parti del gotico romantico. E aggiungo, anche della favola moderna: capacità di invenzione e  potere evocativo della pagina al servizio di una fondamentale lezione di civiltà sulle differenze che non ci sminuiscono, anzi.

E sarà pure che ogni qual volta mi balena davanti la parola Scozia sento qualcosa sciogliersi dentro: prendetela come un pregiudizio a favore. Però che piacere inseguire pagina dopo pagina questa storia...




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  Ho dodici anni e passo spesso dietro il bancone , posso prendere qualsiasi cosa tranne gli alcolici naturalmente, ma mi piace guardare il ...