mercoledì 11 dicembre 2019

Stefano Massini e il suo dizionario inesistente

Pare che tutto sia cominciato con la parola bastitudine, o forse col suo sinonimo, morosinità, poi tutte le altre non si sono fatte pregare. Lecito non averle mai ascoltate, senza passare per ignoranti. Per dire, non si trovano nemmeno sul dizionario, vai a sapere se un giorno ci saranno. 

Intanto bastitudine suona perfetta per una storia come quella di Francesco Morosini, comandante veneziano che nel Seicento disse basta a una guerra che non finiva più con i turchi. Senza nessun motivo strategico o militare, in effetti: solo che un giorno si alzò, si guardò allo specchio e decise di farla finita.

Parola che discende da una storia, parola che forse sarà preziosa per altre storie intorno alla capacità e alla possibilità di pronunciare un basta a fronte di guerre inutili. Parola necessaria, anche se, appunto, nel dizionario non c'è.

Stefano Massini si deve essere molto divertito a inventare bastitudine e di seguito tutte le altre, che ha deciso di tenersi strette. Raccontandole nel suo Dizionario inesistente (Mondadori) ha fatto in modo di condividerle con tutti noi. 

Ve lo consiglio, questo libro. Per le storie che fa emergere - decisamente bizzarre - per le parole che tiene a battesimo.

Le parole - diceva Gabriel Garcìa Marquez - nascono sulle labbra di chi le inventa per strada, non vengono dalla testa degli accademici. C'è qualcosa che profuma di opera d'arte nell'invenzione di una parola. Anche se risponde a una necessità.  Anche se dopo non ne faremmo più a meno. Facile dirlo dopo.

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