martedì 5 luglio 2022

Cosa ci dice il mare di Lorenza


 I Bretoni nascono con l'acqua del mare intorno al cuore, affinché l'acqua salata non abbia mai il sapore delle lacrime


Questo adagio popolare ci viene incontro all'inizio dell'ultimo libro di Lorenza Stroppa, Cosa mi dice il mare (Bottega Errante), e dentro c'è già molto di ciò che troveremo nelle pagine successive: il mare, la Bretagna, i dolori della vita. 

Molto altro lo troveremo in seguito: l'ossessione dei numeri per ansia di ordine, gli intrecci tra diverse generazioni, le amicizie tra adolescenti, meravigliosamente intense, meravigliosamente crudeli; e ancora, le attese, i sensi di colpa, le fughe dagli altri e ancora di più da se stessi.

E quante cose succedono, spalmate nel tempo e nello spazio. E' ciò che siamo, ciò che diventiamo. Le nostre vicende e sopra di esse, oltre di esse,  il rumore del mare, la sua voce incessante.

E davvero, cosa ci dice il mare?

Molte cose, certo, se solo si abbia l'umiltà di ascoltarlo. 

In questo libro ci sono molte persone in piedi sulla battigia o su un molo, molte che tendono l'orecchio o assecondano il movimento della risacca, molte che semplicemente attendono che il mare restituisca qualcosa. 

E per il resto c'è la penna potente e dolce di Lorenza, c'è il suo amore per il mare, ovvio, e per quella Bretagna che è luogo dell'anima, coltivato con le storie di re Artù e dei suoi cavalieri. C'è la sua pagina, sempre, che è un tuffo nel mare delle parole, per riportare in superficie perle di vita. 




Nessun commento:

Posta un commento