lunedì 20 aprile 2020

Birra e chiacchiere del Buster Keaton di Praga

Bohumil Hrabal è uno scrittore che mi piace fin dal nome e che in qualche modo riesco a immaginarmi nella vita di ogni giorno: ci sono scrittori per cui anche questo conta, non puoi prescinderne.
Lui faticava durante il giorno, però di sera si prendeva il suo tempo in una delle tante belle osterie di Praga e lì si metteva a scrivere pagine che mi immagino inzuppate da tanta birra e ingarbugliate da molte conversazioni sul niente e sul tutto.

Da tutto questo balzò fuori uno scrittore insolito, irresistibile sia nell’umorismo che nella dolcezza surreale e struggente.

Una sorta di Buster Keaton della letteratura, mi verrebbe da dire, anche se in effetti Hrabal non lo puoi paragonare a niente che non presupponga il suo essere in tutto e per tutto abitante di Praga.

Treni strettamente sorvegliati (E/O edizioni) è il primo libro che lo ha fatto conoscere in Italia, diversi anni fa, grazie anche a un film che da esso è stato tratto. Io me ne sono innamorato allora, ma in questi giorni sono tornato a sfogliarlo, indugiando su diverse pagine.

C'è già tutta la sua forza, la sua inventiva, la sua poesia sbilenca, la sua capacità di strappare un sorriso e un brindisi anche alle miserie che sono di tutti noi. Merita.

2 commenti:

  1. Ed io invece non conoscevo né libro né scrittore :3

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  2. Sai che di Hrabal non ho ancora letto niente?
    Un mio carissimo amico, anni fa, mi regalò Ho servito il re d'Inghilterra, libro iniziato e messo da parte almeno 3 volte. Prima o poi mi chiamerà. E quella sarà la volta giusta.

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