giovedì 19 maggio 2011

Quando l'"invincibile" è proprio Don Chisciotte

Non inseguite i vincitori, perché i vincitori prima o poi cadono, i vincitori finiscono sempre per assaggiare la polvere, per masticare amaro, per misurare il vuoto che si spalanca improvviso. Cercate altri eroi, altri modelli: più inattuali forse, più veri certamente. I perdenti che si rialzano, per esempio. Chi cade e si rimette in piedi pronto a cadere di nuovo, nel caso. Don Chisciotte, per esempio. Anzi Chisciotte, senza nemmeno il Don.

E' un buon consiglio che ci arriva da Erri De Luca, a cui Tuttolibri ha chiesto un libro di ieri per i giovani di domani. E lui si è ricordato di Nazim Hikmet e di quel verso - tu sei il cavaliere invincibile degli assetati - dedicato appunto a Chisciotte

Invincibile lui che ha perso tutte le sue battaglie: possibile? Sicuro: invincibili non sono quelli che detengono primati e supremazie, perché da quei gradi e gradini presto o tardi rotolano giù. E si sgretolano come le meringhe, i pretesi vincenti. Invincibili sono al contrario quelli come Chisciotte, vinti innumerevoli volte che si rialzano e si battono di nuovo. Invincibili sono quelli che non si danno per vinti

Personaggi inattuali, vien da dire. O forse no.... Forse più attuali che mai. Più necessari che mai.

2 commenti:

  1. come potrei non essere d'accordo...alla fine Hamlet ha vinto, Macbeth ha perso e S.Elena ha concluso la vita di chi si è creduto grande fino ad incoronarsi Imperatore...la storia insegna n'est pas!

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