domenica 8 aprile 2012

Raymond Carver, alzarsi presto almeno una mattina

Una mattina vorrei alzarmi presto,
prima dell'alba. Perfino prima degli uccelli.
Voglio lavarmi il viso con l'acqua fredda
e mettermi al tavolo da lavoro
appena il cielo schiarisce e il fumo
comincia a salire dai comignoli
delle altre case.
Voglio vedere le onde infrangersi
su questa costa rocciosa, non solo sentirle
come ho fatto tutta la notte nel sonno.
Voglio rivedere le navi
che attraversano lo Stretto, provenienti da tutte
le nazioni marinare del mondo...
vecchi, sporchi bastimenti che appena si muovono
oppure navi da carico nuove e veloci
dipinte di tutti i colori dell'arcobaleno
che tagliano l'acqua quando passano.
Voglio tenerle d'occhio.
Anche la barchetta che fa la spola
tra le navi
e la stazione dei piloti vicino al faro.
Voglio vedere quando sbarcano un uomo
e ne prendono un altro a bordo.
Voglio passare la mia giornata a osservare questi eventi
e arrivare alle mie conclusioni.
Detesto essere troppo avido - ho già tanto
per cui essere grato.
Ma vorrei alzarmi presto un'altra mattina, almeno.
E andare al mio posto con un po' di caffè, per mettermi in attesa.
In attesa di vedere quel che accadrà.

(Raymond Carver, Almeno, tratto da Orientarsi con le stelle. Tutte le poesie, Minimum Fax)

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